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Incentivi retrofit GPL e metano: via alle domande per trasformare la propria auto e tagliare i costi del carburante

Tra risorse statali e risparmi alla pompa che superano il 40%, la conversione a gas si conferma una scelta strategica e accessibile per allungare la vita del parco auto e abbattere le emissioni.

Scatta una nuova opportunità per chi intende ridurre i costi di gestione della propria auto senza dover per forza acquistarne una nuova. Dalle ore 12.00 di mercoledì 29 luglio sono ufficialmente aperte le prenotazioni per i contributi statali destinati all'installazione di impianti di alimentazione a gas. L'iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita da Invitalia, consente a persone fisiche e giuridiche di accedere a un incentivo di 400 euro per gli impianti a GPL e di 800 euro per quelli a metano. La misura riguarda i veicoli della categoria M1 con classe ambientale non inferiore ad Euro 3, con la sola esclusione delle società che commerciano autoveicoli.

Ottenere l'agevolazione è un processo molto semplice per gli automobilisti. Non occorre infatti districarsi tra complessi portali burocratici, ma basta rivolgersi direttamente a un'officina di installazione accreditata. I meccanici, una volta verificata la disponibilità del fondo, applicano il contributo sotto forma di sconto diretto in fattura. Il regolamento specifica che il veicolo di partenza non deve essere già omologato a gas o a doppia alimentazione e che l'impianto montato deve essere nuovo di fabbrica, completo in ogni sua componente. Il piano gode di un orizzonte temporale ampio, essendo operativo fino al 31 marzo 2030, con risorse dedicate che ammontano a 4 milioni di euro per l'anno in corso, 5 milioni all'anno per il triennio successivo e 1 milione per la quota finale.

L'interesse per GPL e metano affonda le radici in una tradizione molto forte nel nostro Paese, come confermano i dati ufficiali che vedono oltre quattro milioni di vetture a doppia alimentazione già in circolazione sulle strade italiane. Oltre ai vantaggi ecologici legati alla diminuzione delle emissioni di anidride carbonica e particolato, a spingere gli automobilisti verso il retrofit è soprattutto la convenienza economica. Gli esperti calcolano che il risparmio sui costi del carburante possa superare stabilmente il 40%, un taglio netto alle spese quotidiane che rimane consistente anche considerando il minimo consumo residuo di benzina necessario al funzionamento del motore.

Scegliere la conversione a gas significa anche sposare una logica di economia circolare e sostenibilità pragmatica. Trasformare un'auto usata ma ancora perfettamente efficiente rappresenta un'alternativa concreta alla rottamazione, consentendo di evitare l'investimento ben più pesante richiesto dall'acquisto di un mezzo di nuova fabbricazione. In più, la tecnologia dei carburanti gassosi sta evolvendo rapidamente verso soluzioni sempre più verdi, come dimostra la crescita del biometano ottenuto da scarti agricoli e rifiuti, già oggi in grado di alimentare i veicoli convertiti sfruttando direttamente la rete di distribuzione esistente.

In questo scenario si inserisce il lavoro delle aziende specializzate del settore, come Ecomotive Solutions del Gruppo Holdim, da tempo impegnate nello sviluppo di sistemi di retrofit avanzati per ogni tipo di alimentazione. Le competenze maturate su piattaforme multi-combustibile, che spaziano dal biometano fino all'idrogeno, dimostrano come la transizione verso una mobilità più pulita possa passare anche attraverso la valorizzazione del parco circolante, offrendo a cittadini e imprese soluzioni immediate, accessibili e orientate al futuro.

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