Importante novità nel panorama automotive italiano: PETRONAS Lubricants Italy e DR Automobiles hanno annunciato l’avvio di una collaborazione tecnica e commerciale strategica.
Servizi - Carburanti e lubrificanti
La gestione dei fluidi energetici e dei derivati per la lubrificazione rappresenta la voce di costo più incisiva nel bilancio di un’azienda di trasporti. Non si tratta solo di rifornire un serbatoio, ma di attuare una strategia di approvvigionamento che garantisca la longevità dei motori e la massima resa chilometrica. In questo contesto, l'evoluzione dei prodotti petroliferi e sintetici ha viaggiato di pari passo con le normative ambientali sempre più stringenti, trasformando il semplice "pieno" in un'operazione tecnica di precisione.

Il mercato odierno offre una varietà di soluzioni che vanno ben oltre il diesel standard. Le aziende logistiche si trovano a gestire flotte miste dove il gasolio ad alto rendimento, caratterizzato da additivi che puliscono gli iniettori e ottimizzano la combustione, convive con biocarburanti come l'HVO (Hydrotreated Vegetable Oil). Quest'ultimo sta guadagnando terreno grazie alla sua capacità di abbattere le emissioni di CO2 fino al 90% senza richiedere modifiche strutturali ai motori esistenti. Parallelamente, la diffusione dei mezzi a metano liquido (LNG) richiede infrastrutture di rifornimento dedicate e una formazione specifica per gli operatori, rendendo le carte di pagamento uno strumento indispensabile per mappare e accedere a una rete di stazioni ancora in fase di espansione.
Se il carburante è l'energia, il lubrificante è la protezione vitale del mezzo pesante. I moderni oli motore per veicoli industriali devono rispondere a specifiche tecniche severissime per operare in condizioni di stress termico estremo e per intervalli di manutenzione sempre più lunghi. L'utilizzo di lubrificanti sintetici a bassa viscosità permette non solo di ridurre gli attriti interni al motore, contribuendo a un risparmio sensibile di carburante, ma gioca un ruolo cruciale nella protezione dei sistemi di post-trattamento dei gas di scarico, come i filtri antiparticolato. Una corretta gestione della lubrificazione si traduce direttamente in una riduzione dei fermi macchina non programmati e in un aumento del valore residuo del mezzo al momento della rivendita.
Il monitoraggio di questi materiali attraverso sistemi digitali permette di superare la frammentazione degli acquisti spot. Quando l'acquisto di lubrificanti o di additivi come l'AdBlue avviene tramite canali tracciati, l'ufficio tecnico può incrociare i dati di consumo con i cicli di manutenzione programmata. Questo approccio previene l'utilizzo di prodotti non conformi che potrebbero compromettere la garanzia del costruttore o danneggiare componenti costosi. Inoltre, la reportistica dettagliata consente di calcolare il costo reale per chilometro di ogni veicolo, includendo non solo il consumo di combustibile ma anche il rabbocco dei fluidi, fornendo una visione olistica dell'efficienza della flotta.
La gestione di carburanti e lubrificanti comporta anche una responsabilità ambientale e di sicurezza sul lavoro non trascurabile. L'approvvigionamento tramite reti certificate garantisce che i prodotti siano stoccati e movimentati secondo le norme vigenti, riducendo i rischi di contaminazione o versamento. Per le aziende che dispongono di cisterne interne, l'integrazione tra i sistemi di erogazione aziendali e le carte flotta permette di mantenere un registro di carico e scarico perfettamente allineato, facilitando i controlli fiscali e doganali relativi alle accise e alla gestione dei rifiuti speciali derivanti dagli oli esausti.
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