Arval Mobility Observatory ha presentato la nuova edizione di Automotive Country Trends (ACT), il white paper che analizza l’andamento del mercato automotive alla luce dei principali indicatori economici globali. Il quadro che emerge per il 2026 è caratterizzato da una "instabilità strutturale": un contesto segnato da una crescita economica moderata, inflazione superiore ai livelli pre-2020 e persistenti tensioni geopolitiche che continuano a condizionare le scelte di consumo e investimento.
In Italia, nonostante una maggiore fiducia nei conti pubblici, i consumatori hanno adottato un atteggiamento prudente nel corso del 2025, rinviando l'acquisto di beni rilevanti come le automobili. Questo orientamento conservativo sembra destinato a proseguire anche nel 2026, in un mercato che sta vivendo mutamenti profondi sul piano dell'offerta. La produzione industriale è ormai fortemente concentrata in Asia, area che rappresenta oltre il 55% del totale globale, con la Cina nel ruolo di principale. Questo scenario obbliga gli acquirenti a valutare non solo il prodotto, ma anche fattori come la garanzia, la continuità della fornitura e la sostenibilità dei servizi di assistenza nel lungo periodo.
Sul fronte normativo, il recente pacchetto dell’Unione Europea ha introdotto una flessibilità significativa rispetto al passato, superando l’ipotesi di un divieto totale per i motori termici al 2035 e stabilendo una soglia minima del 90%. Questa nuova direzione influenzerà inevitabilmente le strategie delle case costruttrici, mentre il mercato delle auto elettriche continua a crescere in Italia con ritmi costanti ma inferiori alla media europea. Nel 2025 le immatricolazioni di veicoli full electric hanno registrato un incremento del 44%, superando le 365.000 unità circolanti. Per il 2026 si stima che la quota delle nuove auto elettriche possa salire al 7-8%, puntando alla soglia simbolica del 10% entro il 2027.
Parallelamente, si conferma la vivacità del mercato dell’usato, dove le motorizzazioni ibride a benzina iniziano a occupare uno spazio rilevante raggiungendo il 10% delle preferenze. Anche l'elettrico di seconda mano mostra segnali di crescita, pur restando ancora una nicchia. Il report ACT 2026, arricchito dai contributi di BNL Economic Research, Findomestic, AIAGA e AITMM, si conclude sottolineando come la complessità non sia più una fase transitoria ma una condizione strutturale. Come dichiarato da Massimiliano Abriola di Arval Italia, il documento nasce proprio per supportare imprese e operatori nel difficile compito di orientare le proprie strategie in una mobilità in continua trasformazione.

