Il settore della logistica e del trasporto merci si appresta a vivere un mese di aprile 2026 caratterizzato da forti criticità che minacciano la regolarità delle consegne e la tenuta della catena di distribuzione. L'attenzione degli operatori è rivolta in particolare alla metà del mese, quando il Comitato Trasporto Siciliano ha proclamato un fermo dei servizi di autotrasporto conto terzi sull’intero territorio regionale. L'agitazione, che prenderà il via alle ore 00:01 del 14 aprile per concludersi alla mezzanotte del 18 aprile, comporterà un blocco totale di 120 ore consecutive. Alla base della protesta ci sono le forti preoccupazioni della categoria per l'aumento vertiginoso del costo dei carburanti e l'impatto del sistema ETS sulle emissioni, fattori che mettono a rischio la redditività delle imprese di trasporto siciliane.
La pressione sul comparto merci non si esaurirà con il blocco isolano, poiché dal 20 al 25 aprile è previsto un ulteriore momento di tensione a livello nazionale. Diverse sigle dell'autotrasporto, hanno annunciato mobilitazioni e assemblee permanenti contro le misure ritenute insufficienti a sostenere il settore. Sebbene il Garante per gli scioperi abbia già invitato alla revoca delle azioni più radicali, il rischio di rallentamenti nella circolazione dei mezzi pesanti lungo le principali arterie autostradali e presso i nodi logistici rimane concreto. Queste proteste puntano a ottenere interventi urgenti per calmierare i costi energetici, diventati insostenibili per molte piccole e medie imprese del settore.
Parallelamente alla rete stradale, anche il trasporto merci su ferro potrebbe subire contraccolpi indiretti ma significativi. Sabato 11 aprile è infatti confermato lo sciopero nazionale di 24 ore del personale RFI addetto alla manutenzione delle infrastrutture. Anche se l'agitazione non riguarda direttamente i conducenti dei treni cargo, l'interruzione delle attività manutentive e il possibile presidio degli impianti critici potrebbero generare rallentamenti a cascata sulla circolazione ferroviaria, rendendo difficile il rispetto delle finestre temporali dedicate ai convogli merci. In un quadro così complesso, le aziende della logistica sono chiamate a una pianificazione straordinaria per mitigare i disservizi e garantire la continuità dei flussi verso la grande distribuzione e i mercati esteri.
